IT IN A BIT
marco serpieri
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38 MARCO ALESSANDRO SERPIERI GARCIA 10:00-2ottobre2007

bambino piccolino, testina capoccina
ti addormenti beato, ti svegli nel creato
bambino piccolino, tutto il giorno è un mattino
fai gne gne come un gattino e sorridi come solo un bambino
guardi il mondo una continua meraviglia, gli occhioni aperti al parapiglia
una luce è un cosmo intero all'appena nato tuo pensiero!
bambino piccolino, sei il nostro bellissimo marchino

E' nato Marco Alessandro!





NASCE L'ALBA NELLA VITA
C'era una volta una principessa un pò piratessa e un pò sirena, dagli occhi verdi come il mare ma che non sapeva nuotare e sognava l'amore bagnandosi e ballando nel fiume vicino la sua casa; ella aspettava un segnale che le avrebbe indicato l'uomo giusto e buono per vivere insieme il resto della vita.
C'era la stessa volta un principe caduto in disgrazia che aveva perso la memoria e se stesso ma sognava una vita migliore, che un giorno o meglio una notte sognò la donna della sua vita: le bagnava la schiena e le diceva ad un orecchio: IO POSSO AMARTI PER TUTTA LA VITA.
In effetti qualche anno prima l'aveva già sognata che si stava fumando un sigaro, ma non l'aveva riconosciuta. Questa volta però il segnale era molto forte e chiaro, e così il principe partì per un viaggio alla ricerca della sua amata, che ancora non conosceva o meglio che doveva ancora conoscere e riconoscere.
Quella sera i due si incontrarono vicino al mare e i loro occhi si intrecciarono in un ponte d'amore e luce. Lei gli parlò che le sarebbe piaciuto conoscere il paese da dove lui veniva e che potevano sposarsi e fare una bimba insieme... era come stare in un sogno ad occhi aperti: tutto era incredibile e riempiva il cuore di ondate di amore... il principe e la principessa si conobbero così come l'acqua del fiume incontra prima o poi nel suo cammino l'acqua del mare e si fonde in essa... come la cosa più magica che potesse succedere nelle loro vite.
Quella prima sera lui rammentò suo nonno e la sua scatola di sigari che aveva trovato nella casa dei nonni e lei gli chiese perchè lui fosse così un pò cinese con gli occhi a fessura e lui le parlò allora di sua nonna che sembrava una piccola mongola.
Le presenze buone dei due nonnini non lo avevano mai lasciato solo, anche guardandolo dalla loro casa di nuvole nel cielo, e questa volta benedicevano l'incontro che aveva fatto nascere l'amore da tanto tempo atteso fra il principe smemorato e la principessa dagli occhi verdi.
La nonnina parlò nel cuore del principe e gli disse:
NON FARE QUELLO CHE FANNO GLI ALTRI
NON VIVERE CON LA MENTE
VIVI OGNI COSA CHE TI SUCCEDE CON TUTTO TE STESSO...
Il cuore del principe si allargò per la prima volta nella sua vita, quando decise di vivere col cuore, fu una sensazione come se si fosse aperta una grotta d'acqua buona nel centro del petto...
Molte peripezie e traversie della vita dovettero passare per riuscire a sposarsi e unire così le loro vite e dopo 2 anni e 4 mesi il loro amore tanto forte portò al concepimento della piccola regina, la loro figlia anch'ella tanto attesa.
Attualmente la piccola regina che lui vuole chiamare ALBA, si sta generando nella pancia d'acqua e amore della principessa dagli occhi verdi e il principe è tanto felice che una gioia così grande stia arrivando, che l'attende proprio come l'alba che porti luce e speranza e calore a quella valle boscosa che chiamiamo vita...
Si narra che ALBA nacque come da una conchiglia di fiume fra le acque dolci di sua madre, gli occhi luminosi di creatura meravigliosa, nata per portare la pace.
Appena nata abbraccia la madre e le si mette in collo sulla pancia fra le braccia.
ALBA è una gioia immensa, fa venir voglia di sorridere alla vita e a tutte le prove che la vita ci fa passare.
ALBA porta la gioia con se, per se e per gli altri.
ALBA porta la pace come una giornata di sole con il sole in faccia.
E' come se tutta la vita ci ha portato a questo momento di felicità più grande di noi che solo può espandersi all'infinito, per sempre.





ochun baila - 21 ORICHAS:

CANTO GENERAL
PABLO NERUDA

el idioma del agua fue enterrado
las claves se perdieron o se inundaron de silencio
el dios de los altares impregnados devolvia la flores y las vidas
su rosal de aire imaginario
en su cuna mirò crecer los dioses vegetales
el jaguar tocaba las hojas con su ausencia fosforescente
todo era vuelo en nuestra tierra
pequeños teatros sonoros
diosa oscura que muerde manzanas
tatuada por los rios
de manantiales construida
la poderosa paz de tu reino
en el silencio acumulado
IL DOTTOR ZIVAGO PASTERNAK
un'attrezzatura spirituale..l'amore questa forma suprema dell'energia vivente...non riusciva ad abituarsi all'idea che fosse una pianta e non un animale...il mio destino...vedere tutto e soffrire tutto....la vita è simbolica perchè ha un significato...tutto era ancora pieno di dei...per sopportare la vita le occorreva l'accompagnamento di una specie di musica interiore....questa musica erano per lei le parole divine sulla vita... negli altri siete vissuta, negli altri resterete...sarete ancora voi entrata a far parte del futurola morte non esiste...dobbiamo sposarci subito...sognare e pensare, affaticarsi sulle forme, creare la bellezza...l'arte è un'instancabile meditazione sulla morte, da cui instancabilmente essa crea la vita...fili di stelle e tappeti d'ombra...
il telegrafo dell'anima...
yo soy DON QUIJOTE de la mancha.... il DON E' SCHIACCIATO DALLA LOGICA DEL POTERE CHE GOVERNA QUESTO MONDO... IL DON COMBATTE CONTRO LA VIOLENZA DELLA STORIA CON IL SUO MONDO FANTASTICO DOVE SI PAREGGIANO I CONTI CON L'ASSOLUTO....